Facebook e commenti diffamatori

Verba volant, commenti manent: nuova rivoluzione in Facebook!

    Il colosso americano tutela pagine e profili dalla pratica del “commento indesiderato” e potenzialmente diffamatorio.

    La notizia è fresca fresca: da mercoledì 31 marzo Facebook darà la possibilità agli utenti, privati o aziende che siano, di pre-moderare i commenti in risposta ai post pubblicati sulle proprie pagine.

    Niente a che vedere, ovviamente, con qualche strana forma di preveggenza, perché il meccanismo è molto più semplice di quanto non si pensi: il colosso americano ha messo a disposizione un apposito strumento che consente di decidere a priori se, a rispondere a un post, potranno essere tutti coloro che lo vedranno, solo coloro che verranno taggati nel profilo o solo gli “amici”. Insomma, si tratta di predeterminare se, quello che si andrà a pubblicare, sarà un post pubblico destinato a tutti, solo agli “amici” di Facebook o solo a pagine e profili espressamente scelti.

    Facebook e commenti diffamatori2

    Impatto del nuovo strumento di Facebook su profili privati e pagine aziendali

    Una novità che, se da un lato fornisce un maggior controllo all’utente su ciò che pubblica, dall’altro inciderà parecchio soprattutto sulle strategie delle pagine pubbliche di più alto profilo e di quelle dei mass media, le quali trovano tradizionalmente più difficoltà nel moderare i commenti relativi a post che raggiungono anche centinaia o migliaia di feedback di questo tipo. Al posto di cercare l’ago (il commento negativo, diffamatorio, nocivo) nel classico pagliaio, si procederà, dunque, a scremare in anticipo i possibili interlocutori, disattivando gli indesiderati.

    Una necessità diventata un problema già nel 2019, quando, in Australia, una corte suprema si è pronunciata assegnando a diverse società di media la responsabilità dei commenti diffamatori pubblicati dagli utenti sulle loro pagine Facebook in risposta ad articoli e notizie. Proprio questo spostamento di responsabilità dal singolo utente alla società che pubblica la notizia, ha spinto Facebook a creare questo particolare filtro.

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    2 ottimi motivi per pre-moderare i commenti su Facebook

    Il nostro consiglio: imparare a utilizzare queste piccole chicche di Facebook può seriamente aiutare un’azienda nella propria comunicazione digitale sui social. Il nuovo strumento dovrebbe, almeno sulla carta, avvantaggiare le società titolari di una pagina Facebook, per almeno due motivi:

    1- potendo disattivare in anticipo i commenti fatti a ragione o a sproposito dai singoli utenti, i quali possono essere potenzialmente dannosi (a volte letali) per l’immagine dell’azienda, ci si risparmia eventuali rischi legali, legati allo spostamento di responsabilità di cui abbiamo già parlato.

    2- l’azienda di turno avrà la possibilità di dirottare e concentrare le proprie energie e il proprio budget, invece che sul risolvere, mitigare e gestire questi problemi “fastidiosi”, su qualcosa di più produttivo che sia in grado, magari, di prevenire tali situazioni, ad esempio investendo sulla produzione di contenuti più attendibili e meno “attaccabili” da parte del pubblico.

    Michele
    Art Director, Marketing digitale e Web Developer

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