Generative Engine Optimization: come farsi citare dai chatbot AI con la SEO giusta
2 Febbraio 2026
Immagina che un potenziale cliente chieda a ChatGPT: “fornitore meccanico affidabile in Lombardia” oppure “ricambi auto di qualità per off‑road”.
Tu offri esattamente quei servizi, ma, nonostante il tempo e il budget che investiti nel sito e nella SEO, la tua PMI non compare né tra i primi risultati né nelle risposte dell’AI.
Sai perché questo accade?
Il motivo è semplice: oggi Google non basta più.
Il modo in cui le persone cercano informazioni sta cambiando e le chatbot iniziano a “filtrare” i nomi che suggeriscono molto prima di mostrare i risultati tradizionali.
Mentre l’83% delle ricerche B2B si sposta verso l’intelligenza artificiale, il 55% dei siti esclusi da ChatGPT si dimostra lento o inaccessibile.
Con l’avvento delle intelligenze artificiali, infatti, le chatbot e le AI Overviews Google (le risposte sintetiche in cima ai risultati Google, generate dall’AI) stanno ridefinendo le regole del gioco.
Basti pensare che il 68% dei tuoi potenziali clienti B2B (Semrush 2025) ora fa domande dirette all’AI e ottiene risposte immediate senza cliccare sui siti.
Praticamente l’AI risponde direttamente, senza mostrare i risultati Google tradizionali, e rubando di fatto traffico ai siti.
Il dramma che vivono gli imprenditori: sparire dalle risposte dell’AI
Insomma, se perdi clienti è perché, quando un utente interpella l’AI per la sua ricerca nel tuo settore, il tuo nome semplicemente non compare.
Chatbot come ChatGPT premiano siti semplici, autorevoli e ricchi di risposte chiare.
Sembrerebbe tutto come prima, almeno in apparenza.
Ma, in realtà, c’è una differenza enorme: senza visibilità nelle chatbot, ora ti perdi il 42% dei potenziali clienti che interrogano il web tramite query vocali o AI (Google AI Search Trends 2026).
Attenzione: questo non significa dover ripartire da zero con il posizionamento.
L’ottimizzazione per motori generativi, la cosiddetta Generative Engine Optimization (GEO), l’ultima arrivata in fatto di posizionamento digitale, prende quello che già hai (contenuti utili, sito veloce, buona reputazione online) e fa solo aggiustamenti mirati per le chatbot più usate: ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot…
Quindi, la SEO per intelligenza artificiale non cancella il lavoro che hai fatto con la SEO fino ad oggi ma, piuttosto, lo potenzia.
10 link autorevoli all’anno coincidono con il 28% in più di possibilità che l’AI ti citi.”
Parte dalle tue basi solide e aggiunge alcuni ritocchi specifici.
È un po’ come mettere i cerchioni in lega alla tua auto: stessa macchina affidabile, ma ora attira più sguardi ed è più aerodinamica.
Generative Engine Optimization: 5 passi concreti per farsi notare dall'AI
La GEO, quindi, può rafforzare la tua presenza online senza stravolgimenti.
E allora se sei un imprenditore B2B italiano, appartenente ai settori della meccanica, del turismo o della manifattura, ecco 5 passi pratici e testati che puoi implementare subito per ottenere risultati misurabili:
1) Domande e risposte
Le chatbot (come quelle di Gemini o Copilot) adorano trovare domande già pronte.
Quindi, crea sezioni FAQ o paragrafi che partono con frasi del tipo “Come scelgo un fornitore…?” o “Quali vantaggi ha il tuo hotel…?”.
In questo modo, è come dare le risposte pronte ai clienti che le chiederanno all’AI.
E questa capisce subito il contesto e ti cita il 37% delle volte in più nelle risposte generative (HTTP Archive Web Almanac 2022-2025).
2) Dati strutturati SEO per AI
Sono il “bigliettino da visita digitale” per Google e ChatGPT.
Quando dici all’AI “La mia PMI fa torniture CNC, ha 4.8 stelle su 127 recensioni, opera a Milano“, questa capisce immediatamente chi sei e cosa offri, triplicando le possibilità di citarti (Stackmatix AI Schema Study 2026).
Un’opportunità incredibile, soprattutto considerato che solo il 20,1% delle PMI italiane vende online (ISTAT Statreport ICT 2025).
3) Sito veloce e accessibile per l’AI
Mentre l’83% delle ricerche B2B si sposta verso l’intelligenza artificiale (Spinosimarketing B2B AI Report 2026), il 55% dei siti esclusi da ChatGPT si dimostra lento o inaccessibile (Ahrefs AI Exclusion Analysis 2025).
Che significa?
Che la tua pagina, per facilitare il compito alle AI, deve “spalancare le porte ai robot dell’AI.
Per farlo deve caricarsi in meno di 2,5 secondi, funzionare perfettamente su smartphone e avere il lucchetto di sicurezza (HTTPS).
4) Reputazione online AI con referral link building
Considera i referral link come i “voti di fiducia” che altri siti importanti danno al tuo.
Ottieni link da Confindustria, Federalberghi o dai blog del tuo settore e la tua reputazione sale.
La tua reputazione sale e le AI ti citano più frequentemente.
Un dato da non sottovalutare? 10 link autorevoli all’anno coincidono con il 28% in più di possibilità che l’AI ti citi (Reddit DigitalMarketing Backlink AI Study 2025).
Un’informazione fondamentale, questa, visto che l’89% dei buyer B2B usa già AI per scegliere fornitori (Forrester B2B Buyer Survey 2025).
5) SEO per motori di ricerca generativi
Scrivi contenuti che rispondono esattamente alle domande dei tuoi clienti B2B.
Quando parli dei tuoi servizi manifatturieri, anticipa cosa cercano dando risposte a domande del tipo “quale fornitore meccanico per torniture CNC veloci?” o per il turismo “dove prenotare hotel con vista lago per eventi aziendali?“.
Usa un linguaggio semplice e diretto come fanno loro, poi fai il test: fai la stessa domanda a ChatGPT. Se questo cita il tuo sito tra le opzioni principali, allora hai vinto.
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Ora ti starai chiedendo: “Da dove comincio?”
Innanzitutto, non fidarti solo di analisi teoriche. Il primo passo che puoi fare è verificare in prima persona dove sei posizionato oggi in termini di GEO.
Nonostante il tempo e il budget che investiti nel sito e nella SEO, la tua PMI non compare né tra i primi risultati né nelle risposte dell’AI
Esistono alcuni strumenti gratuiti, che ti consigliamo e che danno risultati concreti in tempo reale, così capisci esattamente da dove partire:
- ChatGPT Playground: chiedi “migliori fornitori [tuo settore] Italia” e, se la tua PMI non compare, hai identificato il gap principale da colmare con urgenza.
- Google AI Studio: simula le query B2B tipiche del tuo mercato e controlla se vieni citato tra i primi risultati generativi.
- Perplexity.ai: fai test conversazionali confrontando te contro i tuoi competitor diretti nel settore.
Il 73% delle PMI scopre lacune nascoste proprio così (Osservatori Polimi AI 2025).
Anche tu, quindi, puoi utilizzare questi strumenti, e i dati che forniscono, per dare priorità assoluta ai 5 passi elencati sopra.
Differenza tra SEO e GEO: cosa cambia per il tuo business quotidiano
Ciò che devi fare è pensare alla GEO come alla SEO classica, ma con contenuti sempre freschi e un contesto più ricco, in grado di parlare direttamente all’intelligenza artificiale.
Senza visibilità nelle chatbot, ora ti perdi il 42% dei potenziali clienti che interrogano il web tramite query vocali o AI.
La differenza la vedi nei risultati concreti: mentre la SEO tradizionale ti porta clic dai risultati Google standard, la Generative Engine Optimization fa sì che il tuo nome compaia direttamente nelle prime risposte che ChatGPT o Gemini danno ai potenziali clienti, grazie a domande-risposte chiare e dati ben strutturati.
Sul piano tecnico, il tuo sito passa da essere “abbastanza buono” per Google a perfetto per i programmi che ChatGPT usa per leggere i siti web.
Anche i link cambiano: non servono più decine di link da siti sconosciuti, ma bastano pochi link da fonti autorevoli come Confindustria o riviste di settore.
E, infine, cambia radicalmente anche il modo in cui misuri il successo.
Non si tratta più solo della tua posizione sulla SERP di Google, ma di quante volte la tua PMI viene nominata spontaneamente dall’AI.
In fondo, si tratta di passare da “farsi trovare su Google” a “venire consigliati direttamente da ChatGPT”.
È evidente che chi sa cavalcare questa onda oggi ottiene un vantaggio decisivo.
Sono, semplicemente, due modi di percorrere la stessa strada, ma la GEO permette di raggiungere la destinazione in modo molto più diretto e remunerativo.
Ecco 3 esempi reali che dimostrano alcuni benefici concreti della GEO:
- Un e-commerce B2B ha aumentato del 30% le menzioni da parte dell’AI solo aggiungendo una FAQ Page (Osservatori Polimi 2025)
- Un sito di prenotazioni aziendali ha aumentato del 12% le volte che ChatGPT lo cita, aggiungendo solo i dati sui prezzi strutturati (test Seer Interactive 2026)
- Una ricerca su 20 siti diversi ha preso siti normali e aggiunto due cose semplici: le FAQ con domande-risposte pronte e dati strutturati come ad esempio “questa PMI fa torniture, ha 4.8 stelle, fattura 2M€”). Risultato: hanno aumentato del 40% la loro probabilità di essere citati nelle risposte ChatGPT (Studio Samo GEO Research 2025).
LO Studio: la web agency che ti posiziona nell'era delle AI
Noi de LO Studio accompagniamo le PMI del B2B e le aziende turistiche italiane nell’AI search optimization con risultati tangibili.
Curiamo i dati strutturati SEO e le performance del sito web in termini di SEO, ma realizziamo anche contenuti ottimizzati per dare maggior visibilità nelle chatbot e pianifichiamo efficaci strategie di referral link building.
Iniziamo la nostra consulenza con un’analisi in cui valutiamo l’autorevolezza del tuo sito web agli occhi dell’AI, le performance tecniche e le opportunità GEO immediate.
La SEO per intelligenza artificiale non cancella il lavoro che hai fatto con la SEO fino ad oggi ma, piuttosto, lo potenzia.
L’obiettivo a medio-lungo termine, invece, è garantire che l’AI nomini la tua PMI tra i primi risultati di una ricerca.
Da intervento rapido a partnership strategica a lungo termine, consegniamo risultati che misuri direttamente nel tuo business.
La soluzione definitiva: la tua azienda citata dall'AI
Torniamo, quindi, al dilemma iniziale: clienti che ti cercano su ChatGPT e non ti trovano, mentre i competitor spuntano lassù, “sulla bocca” di tutte le AI.
La Generative Engine Optimization risolve questo gap, facendo evolvere la tua SEO in GEO, in modo intelligente e misurabile e portandoti a dominare la concorrenza.
Quindi, non aspettare che i competitor ti sorpassino nelle risposte dell’AI. La tua azienda merita di essere la prima scelta.
Contattaci oggi stesso per ottenere con la GEO il tuo vantaggio competitivo.
2 Febbraio 2026